Topografia corneale, fondo oculare, tonometria: quali esami si possono effettuare durante la visita oculistica?

0

Topografia corneale, fondo oculare e tonometria sono tre esami fondamentali eseguiti durante la visita oculistica. 

Topografia corneale

Si tratta di un esame diagnostico che studia la cornea e le sue caratteristiche ottiche. 

La topografia permette di misurare con estrema precisione la curvatura della superficie anteriore della cornea in ogni suo punto. Il risultato dell’esame è una mappatura colorata. Ad ogni colore corrisponde un raggio di curvatura: i colori freddi (tendenti al blu) indicano i punti di cornea più piatti (raggio di curvatura maggiore), mentre quelli caldi (che tendono al rosso) indicano una maggiore curvatura.

Si svolge utilizzando un macchinario chiamato topografo corneale, che proietta una serie di anelli illuminati sulla superficie della cornea, che poi vengono riflessi nello strumento. Il computer analizza gli anelli riflessi e in seguito genera una “mappa corneale”. La mappa e le varie analisi a computer rivelano ogni distorsione della cornea come pure la curvatura e i meridiani dell’astigmatismo.

Attualmente esistono vari tipi di topografo che consentono di elaborare varie mappature che esaminano con cura la superficie oculare trasparente.

L’esecuzione dell’esame è molto semplice, non richiede colliri e non è invasivo.

Va effettuata almeno 24 ore dopo l’uso di lenti a contatto morbide o 48 ore nel caso in cui si siano portate lenti a contatto rigide: bisogna evitare che la forma della cornea risulti impropriamente alterata. Mentre vengono scattate le fotografie, acquisite dal computer, si deve fissare un punto centrale.

Quando si ricorre alla topografia corneale?

Essendo un esame che da informazioni molto precise sulla curvatura corneale, lo si effettua per la diagnosi e il controllo della patologia del cheratocono, che provoca assottigliamento corneale con distorsione di immagini fino ad assumere una forma di cono. 

Ma è fondamentale per la cura delle ectasie corneali e per la cura di astigmatismi irregolari e particolarmente elevati.

Quando si ricorre alla chirurgia refrattiva, il medico chirurgo si affida a questo esame per capire dove e in che misura bisogna agire col laser e per le valutazioni post-operatorie.

Anche nel trapianto di cornea la topografia è necessaria per un miglior posizionamento del lembo corneale. 

In contattologia, nell’ ortocheratologia per esempio, viene usata per progettare e costruire le lenti a contatto corneali personalizzate per ogni paziente e valutare gli effetti della lente a contatto stessa.

 

Esame del fondo oculare

E’ un esame diagnostico del fundus oculi che studia le strutture interne del bulbo oculare cioè corpo vitreo, retina e la testa del nervo ottico.

Consente di osservare lo stato del corpo vitreo e le sue eventuali degenerazioni. Inoltre consente la visualizzazione dell’albero vascolare arterioso e venoso retinico, di cui si può valutare il decorso e la dimensione. Permette, soprattutto, di osservare la macula, la zona centrale della retina che consente la visione frontale, diagnosticandone eventuali degenerazioni e distrofie. Si può valutare la conformazione della testa del nervo ottico individuando eventuali patologie (anche generali o sistemiche).

Dopo aver dilatato la pupilla mediante l’instillazione di colliri midriatici l’oftalmoscopio, l’esame si esegue con l’oftalmoscopio. Esso è uno strumento che proietta una luce diretta nell’occhio del paziente, dando così il tipico riflesso rosso della retina che viene messo a fuoco grazie all’utilizzo di lenti speciali d’ingrandimento. 

Ci si sottopone a tale esame con una frequenza che varia a seconda dell’età, dal tipo di patologia e da malattie oculari.

Con l’analisi del fondo oculare si riesce a diagnosticare e monitorare il diabete e/o l’ipertensione poiché si riescono a visualizzare le vene e le arterie con sistemi non invasivi.

Qualora venisse diagnosticato il diabete retinico o ipertensione dovrà sottoporsi a controlli ravvicinati, la cui cadenza esatta deve essere decisa dal singolo oculista a seconda della situazione specifica.

Glossario:

Il corpo vitreo è una sostanza gelatinosa, trasparente, che occupa la cavità oculare compresa tra il cristallino e la retina (circa 4 millilitri: costituisce la maggior parte del volume del bulbo oculare). 

La retina, invece, è una sottile membrana che riveste la superficie interna dell’occhio. Si tratta di un fine tessuto nervoso sensibile alla luce (fotosensibile). È suddivisa in due aree: una centrale, chiamata macula, ricca di coni (cellule nervose deputate alla percezione e al riconoscimento dei colori e alla visione distinta), e un’area media e periferica, dove prevalgono invece i bastoncelli (altri fotorecettori deputati alla visione con poca luce).

Il nervo ottico è uno dei dodici nervi cranici. Appartiene al sistema nervoso centrale. Si tratta di un prolungamento delle terminazioni nervose dei fotorecettori della retina: tali cellule trasformano le immagini in impulsi elettrici, che vengono trasmessi al cervello tramite i nervi ottici (simili a dei cavetti che trasportano la corrente).

Tonometria

E’ un esame diagnostico che consiste nella misurazione della pressione interna dell’occhio. La pressione ha livelli normali se il suo valore è compreso tra 10 e 20 mm di mercurio. 

Quando ha valori troppo alti, le strutture interne dell’occhio, tra cui il nervo ottico, si possono danneggiare. 

Se il nervo ottico subisce danni, gli impulsi bioelettrici non riescono più ad arrivare al cervello e ciò comporta una diminuzione all’acuità visiva sino ad arrivare alla cecità. 

La situazione in cui la pressione sia più bassa dei valori standard è più raro e si verifica di solito come complicanza di un intervento chirurgico.

Lo strumento utilizzato per la realizzazione di tale esame è il tonometro che può essere a soffio, a contatto e a rimbalzo e la tonometria prende il nome dal tipo di tonometro utilizzato.

Tonometria a soffio.

E’ un tipo di misurazione che non richiede alcun contatto con la superficie oculare del cliente.

Il tonometro ha una base dotata di puntatore che si avvicina all’occhio della persona a cui si effettua la misurazione. Quindi il puntatore emette un getto d’aria verso l’occhio, che schiaccia leggermente la cornea. A questo punto sulla cornea si riflette un raggio di luce, che viene registrato da una fotocellula (presente sul puntatore stesso).

Con l’appianamento della cornea, avviene la misurazione della pressione interna dell’occhio. Per ottenere valori precisi si effettuano diverse misurazioni. Il grande vantaggio dell’uso del tonometro a soffio è che non richiede anestesia poiché non si poggia sulla superficie dell’occhio. 

Tonometria a contatto.

E’ l’esame che si effettua con uno strumento molto preciso e tanto diffuso: si compone di un corpo contenente all’interno dei meccanismi simili a quelli di un bilancino. Nella porzione superiore vi è invece una sottile staffa metallica alla cui estremità si trova un cono semitrasparente. L’oculista porta questo cono a contatto con l’occhio e, in base alla resistenza opposta dalla superficie oculare, si ottiene il valore della pressione intraoculare. 

Tonometria a rimbalzo.

Nella tonometria a rimbalzo viene utilizzata una sonda molto leggera che entra momentaneamente in contatto con la cornea. Vengono, quindi, analizzati i parametri di movimento della sonda stessa (generalmente una piccolissima asticella plastica tondeggiante a un’estremità). La decelerazione della sonda che si verifica al contatto con la cornea è correlata con la pressione intraoculare. Maggiore è la pressione interna all’occhio, maggiore è il rallentamento della sonda: il bulbo oculare offre una resistenza maggiore. Inoltre, più elevato è il valore della pressione stessa dell’occhio, più breve è la durata del contatto (e viceversa).

Glossario: 

Pressione intraoculare: è determinata dalla quantità di liquido prodotto all’interno dell’occhio, chiamato umor acqueo. Più liquido è presente nel bulbo oculare e più alto è il valore della pressione. L’unità di misura utilizzata per misurare la pressione è il torr, anche se nel sistema internazionale si utilizza il pascal.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here