Storia degli occhiali da sole

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L’occhiale da sole è un dispositivo di protezione della vista, aiuta a prevenire innumerevoli disturbi, tra tutti schermare dalla luce dannosa del sole. Ma è anche un accessorio di moda che aiuta a costruire il proprio stile. A chi non piacerebbe avere un occhiale da sole per ogni abito da indossare, per ogni situazione che si vive e stato d’animo?

Qual è l’origine dell’occhiale da sole?

L’origine dell’occhiale da sole si colloca molto in là nel tempo, nella preistoria!

Il primo popolo a sentire l’esigenza di schermarsi dai raggi del sole furono gli Inuit, popolazione delle regioni costiere artiche e subartiche dell’America Settentrionale e del nord-est della Siberia.

Inventarono dei rudimentali occhiali per proteggersi dal riverbero della neve e del ghiaccio. Si trattava di montature senza lenti vere e proprie, in legno o ossa animali, generalmente di tricheco, con una fessura che permetteva una visuale ristretta ma priva di riverberi. 

Le invenzioni nell’ambito degli occhiali da sole continuarono nel corso della storia anche nel periodo dell’Impero romano. Lo storico Plinio racconta che l’imperatore Nerone osservasse gli spettacoli dei gladiatori attraverso gli smeraldi che posizionava davanti agli occhi fornendogli sollievo dagli intensi riflessi dei raggi del sole.

Anche in Cina, sin dal XII secolo, si adottò la tecnica di servirsi di minerali per schermare gli occhi dai raggi solari, precisamente si usavano i cristalli di quarzo soprattutto nelle aule di giustizia perché si prescrisse ai giudici di nascondere il loro sguardo ed apparire imparziali. 

Fu il 1700 il secolo delle grandi scoperte nell’ambito dell’ottica.

In Italia, a Venezia, le vetrerie di Murano produssero i primi veri occhiali da sole, che venivano usati dai nobili durante i trasferimenti in gondola. 

In Inghilterra nel 1752 James Ayscough, costruttore di strumenti scientifici e apprendista ottico, cominciò una serie di esperimenti con lenti colorate. Lui riteneva che gli occhiali colorati di blu o verde potessero migliorare la vista dei non vedenti.

L’occhiale da sole in età contemporanea 

E’ nel corso del 1900 che l’occhiale da sole ha raggiunto un pubblico ampio ed eterogeneo, diventando anche accessibile alle masse.

I divi di Hollywood li iniziarono ad indossare in pubblico per non farsi riconoscere dai fans ma questo produsse l’effetto che gli appassionati di cinema iniziarono ad emulare i grandi divi indossando gli occhiali da sole.

L’occhiale da sole ottenne così l’interesse dei grandi produttori industriali.

Fu Sam Foster nel 1929 a fondare la prima azienda produttrice di occhiali da sole per tutti, non più solo appannaggio dei militari.

Lui introdusse il concetto di collezione: la griffe Foster Grant creò il primo occhiale da sole glamour che sfilò sulle passerelle di Atlantic City.

Già dal 1938 gli occhiali da sole suscitarono l’interesse della stampa, che li definì il principale accessorio delle donne negli Stati Uniti d’America.

Saranno gli investimenti militari a giocare un ruolo fondamentale. Negli anni ’30 gli aerei da guerra riuscirono a raggiungere quote sempre più elevate e per permettere una visione chiara ai piloti, si cominciarono a costruire occhiali con lenti oscurate a specchio.

Nel 1936 si compì il passo decisivo  grazie alle ricerche di Edwin H. Land, fondatore della Polaroid Corporation, che brevettò lenti anti-raggi UV. 

Inizialmente usati dall’aeronautica militare, i classici occhiali “a goccia” si commercializzarono poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e riscossero enorme popolarità tra il grande pubblico.

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