Prevenzione della degenerazione maculare

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Degenerazione maculare

Anche se attualmente non esiste una cura per la degenerazione maculare correlata all’età (AMD), esistono una serie di accorgimenti che si possono prendere per ridurre il rischio di contrarre la malattia e di subire, nei casi più gravi,  la perdita della vista.

Infatti, nel tempo, una persona con degenerazione maculare può avere difficoltà o impossibilità di leggere, guidare o riconoscere volti familiari.

10 consigli utili per aiutare a prevenire la degenerazione maculare

Di seguito una lista di 10 passi da compiere per prevenire o rallentare la progressione della malattia, seguita da una breve discussione di ogni passo:

  1. Non fumare;
  2. Mangiare molta verdura verde scuro e a foglia, come gli spinaci crudi;
  3. Assumere integratori multivitaminici/multiminerali bilanciati;
  4. Integrare nella propria dieta il pesce o prendere un integratore di olio di pesce;
  5. Esercitarsi regolarmente e mantenere un giusto peso;
  6. Mangiare frutta e noci ogni giorno;
  7. Limitare l’assunzione di carboidrati raffinati (cibi ad alto indice glicemico);
  8. Tenere sotto controllo la pressione sanguigna e il colesterolo;
  9. Indossare gli occhiali da sole all’aperto per bloccare i raggi UV e la luce blu che possono causare danni agli occhi;
  10. Fare esami oculistici regolari.

Passo 1: Smettere di fumare

Probabilmente il modo migliore per evitare la DM  è quello di smettere di fumare. Recenti studi condotti da esperti di salute pubblica dell’Università di Manchester, hanno dimostrato che i fumatori hanno fino a quattro volte più probabilità dei non fumatori di avere una degenerazione maculare.

In Gran Bretagna, si stima che 53.900 persone di età superiore a 69 anni hanno AMD attribuito al fumo. Di questo numero, 17.900 sono legalmente ciechi.

 

Passo 2: Mangiare molte verdure per prevenire la DMS.

Mangiare  verdure scure e a foglia può aiutare a prevenire la degenerazione maculare.

Uno studio pubblicato da ricercatori del Massachusetts Eye and Ear Infirmary ha riferito che le persone che consumano verdure ricche di carotenoidi (luteina e zeaxantina) hanno un rischio di DM inferiore del 43 per cento rispetto a quelli che ne consumano meno.

Le verdure ricche di carotenoidi sono le verdure scure e a foglia, soprattutto spinaci crudi,  e cavolo.

Secondo i ricercatori “il consumo di alimenti ricchi di alcuni carotenoidi, in particolare di verdure a foglia verde scuro, può ridurre il rischio di sviluppare la DMS avanzata o essudativa (‘umida’), la forma di degenerazione maculare più invalidante tra le persone anziane”.

 

Passo 3: Prendere multivitaminici/multiminerali

L’assunzione di vitamine e minerali sotto forma di un ottimo integratore naturale può aiutare per la salute generale, ma specialmente per quella degli occhi.

Soprattutto per una persona anziana, può essere difficile ottenere tutte le sostanze nutritive solo dalla dieta. E’ opportuno farsi consigliare dal proprio ottico di fiducia per sapere quali integratori potrebbero funzionare meglio in base alle proprie specifiche esigenze di salute.

 

Passo 4: Prevenire AMD mangiando più pesci

Uno studio presso la Massachusetts Eye and Ear Infirmary ha dimostrato che gli uomini anziani con i più alti livelli di consumo di pesce (più di due porzioni settimanali) hanno il 45% di probabilità in meno di avere la DMLE rispetto a quelli che mangiano meno pesce (meno di una porzione alla settimana).

Brian Chua e ricercatori dell’Università di Sydney hanno dimostrato risultati simili. Hanno valutato 2.900 persone dai 49 anni in sù. I partecipanti che hanno mangiato pesce almeno una volta alla settimana avevano il 40 per cento di probabilità in meno di avere uno sviluppo di AMD rispetto a coloro che hanno riferito di mangiare pesce meno di una volta al mese o per niente. Coloro che hanno mangiato pesce almeno tre volte alla settimana avevano meno probabilità di avere AMD in fase avanzata.

 

Passo 5: Esercitarsi regolarmente e mantenere un giusto peso

L’esercizio fisico regolare riduce il rischio di degenerazione maculare secondo uno studio del British Journal of Ophthalmology.

In questo studio 4.000 persone di età compresa tra 43 e 86 anni sono state monitorate per 15 anni. Dopo aver considerato altri fattori di rischio come il peso, i livelli di colesterolo e l’età, i ricercatori hanno scoperto che le persone che conducevano uno stile di vita attivo avevano il 70% di probabilità in meno di sviluppare la DMLE durante il periodo di follow-up.

Per considerarsi persone attive, bisogna camminare almeno per tre kilometri al giorno e per tre volte alla settimana.

 

Passo 6: Mangiare frutta e noci tutti i giorni

Mangiare frutta e noci può aiutare a ridurre il rischio di degenerazione maculare:

Uno studio del 2004 presso la Harvard Medical School ha dimostrato che i partecipanti che mangiavano tre o più porzioni di frutta al giorno avevano un rischio sostanzialmente inferiore di AMD essudativa.

Un altro studio del Massachusetts Eye and Ear Infirmary ha dimostrato che il consumo di noci contribuisce a ridurre la progressione della DMLE precoce o intermedia verso stadi più avanzati.

 

Passo 7: Ridurre l’assunzione di carboidrati raffinati

Diete ad alto contenuto di carboidrati raffinati aumentano il rischio di AMD, come confermato da uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition. Gli alimenti altamente raffinati hanno un alto indice glicemico, che causa un rapido aumento della glicemia e del rilascio di insulina.

Esempi di carboidrati raffinati sono pane bianco, involtini bianchi, patate bianche al forno, ciambelle. Gli alimenti a basso indice glicemico includono la maggior parte delle frutta, riso integrale, pane multigrano e integrale, succo di mela e succo di carota.

E’ importante prestare attenzione quando si considera l’indice glicemico (GI) degli alimenti, che è stato creato nel 1981 dai ricercatori dell’Università di Toronto. È un valore da 1 a 100 che indica il livello di zucchero nel sangue apportato dall’assunzione di un dato alimento, con un valore di 100 equivalente alla quantità di glucosio puro.

Un alimento con un alto indice glicemico aumenta di molto il livello di zucchero nel sangue.

Ma i valori dell’indice glicemico non tengono conto dei carboidrati disponibili (carboidrati totali meno le fibre) in un alimento e non riflettono la quantità effettiva di carboidrati in una porzione dell’alimento. Così un alimento che in un primo momento può sembrare un alimento “cattivo” perché ha un alto indice glicemico può infatti essere molto salutare a causa di altri componenti.

Per evitare che i cibi “buoni” sembrino “cattivi” a causa di valori GI fuorvianti, i ricercatori di Harvard hanno poi elaborato una misura chiamata “carico glicemico“. Il carico glicemico di una porzione di cibo può essere calcolato come il suo contenuto di carboidrati misurato in grammi (g), moltiplicato per l’indice glicemico dell’alimento, e diviso per 100. Per una porzione di un alimento, un carico glicemico (GL) maggiore di 20 è considerato alto, un GL di 11-19 è considerato medio, e un GL di 10 o meno è considerato basso. Gli alimenti che hanno un GL basso in una porzione tipica hanno quasi sempre un GI basso – ma non sempre!

Ad esempio, l’anguria ha un alto indice glicemico (72). Quindi, se lo giudicassimo solo in base al suo indice glicemico, potremmo considerare l’anguria come un alimento “cattivo” che potrebbe aumentare il rischio di degenerazione maculare. Ma l’anguria contiene una quantità molto elevata di acqua, insieme alla vitamina C e al licopene (una sostanza che si è dimostrata utile per la salute del cuore), e la quantità di carboidrati disponibili in una fetta di anguria è piuttosto bassa (solo il 5%, in base al peso) a causa del suo elevato contenuto di acqua.

Se si calcola il carico glicemico dell’anguria, questi fattori si traducono in un valore GL di soli 3,6! Si può intuire, anche senza tutta questa matematica, che l’anguria è un alimento salutare nonostante il suo alto indice glicemico.  Dunque, quando si valutano i fattori di rischio alimentare per AMDE, è opportuno considerare il carico glicemico (GL) degli alimenti che si mangiano, non l’indice glicemico (GI).

 

Passo 8: Controllo della pressione sanguigna e del colesterolo

Alcuni studi indicano che il controllo del colesterolo può proteggere dalla degenerazione maculare. Il colesterolo è una sostanza grassa che può accumularsi nei vasi sanguigni, inibendo il flusso sanguigno necessario per mantenere la salute dei tessuti oculari.

Inoltre, anche il controllo della pressione sanguigna può essere importante per la prevenzione della degenerazione maculare. Le principali indagini, tra cui il Framingham Heart and Eye Studies e Beaver Dam Eye Study, indicano un legame significativo tra l’alta pressione sanguigna e lo sviluppo di forme avanzate e potenzialmente accecanti di degenerazione maculare.

 

Passo 9: Indossare occhiali da sole con protezione dalla luce UV e blu

Studi importanti suggeriscono che esiste un’associazione tra AMD e danno oculare cumulativo da sovraesposizione sia ai raggi UV che ad alta energia visibile (HEV) o luce blu.

A titolo di esempio, un recente e importante studio ha trovato che le persone che consumano troppo pochi antiossidanti, in combinazione con la sovraesposizione alla luce blu, hanno quattro volte più probabilità di sviluppare una DMLE essudativa. Per questo motivo, è consigliabile indossare occhiali da sole che proteggono sia dai raggi UV che dalla luce HEV all’aperto.

 

Passo 10: Effettuare regolari esami oculari

Infine, ma non meno importante, si consiglia di sottoporsi regolarmente ad esami oculistici. Si raccomanda un esame oculistico completo almeno ogni due o tre anni se si ha tra i 45 e i 60 anni e ogni anno dopo i 60 anni.

Questi sono dei semplici consigli utili per prevenire la DMLE.

Esami oculistici regolari possono aiutare a rilevare tempestivamente la DMLE e a monitorarla in modo da poter ricevere adeguati trattamenti.

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