Perdere un occhio: cos’è l’enucleazione e la protesi oculare

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In caso di gravi lesioni oculari, cancro agli occhi o altre gravi malattie, può essere impossibile salvare l’occhio e il bulbo oculare deve essere rimosso chirurgicamente. La procedura più comune per rimuovere un occhio gravemente danneggiato o malato si chiama enucleazione.

Una volta che l’occhio interessato viene rimosso chirurgicamente, la persona sottoposta alla procedura di enucleazione viene dotata di un occhio protesico personalizzato (chiamato anche occhio artificiale, “occhio di vetro” o protesi oculare).

 

 

Anche se un occhio protesico non può ripristinare la vista, può fornire un aspetto più naturale. Gli occhi protesici moderni sono realizzati su misura e abbinati in dimensioni e colore all’occhio naturale rimanente in modo così dettagliato che spesso è difficile per gli altri notare che una persona “porta” un occhio di vetro.

Di seguito una serie di domande e risposte relative ad enucleazione e protesi oculare.

 

Che cos’è l’enucleazione?

L’enucleazione è la rimozione chirurgica di un occhio intero che lascia però intatti  i muscoli che erano attaccati all’esterno del bulbo oculare per controllare il suo movimento e altri tessuti che circondavano l’occhio all’interno dell’orbita ossea del cranio.

Questi muscoli vengono attaccati a un impianto rotondo che sostituisce il volume di tessuto perso quando l’occhio viene rimosso. Attaccarli all’impianto offre al paziente un certo movimento dell’occhio artificiale dopo l’intervento chirurgico.

 

Quando è necessaria l’enucleazione?

I motivi più comuni per la rimozione chirurgica di un occhio includono: tumori oculari (per esempio: melanoma coroide; retinoblastoma); traumi; infezioni incontrollabili; glaucoma allo stadio finale; o qualsiasi condizione che provochi dolori oculari continui e ingestibili in un occhio cieco.

Inoltre, gli occhi ciechi antiestetici vengono spesso rimossi per riabilitare l’orbita e offrire al paziente un’alternativa cosmetica migliore.

 

Cosa posso aspettarmi subito dopo un intervento chirurgico di enucleazione?

L’intervento chirurgico di enucleazione viene solitamente eseguito in anestesia generale. L’anestesia locale viene spesso applicata alla fine dell’intervento chirurgico, in modo da evitare o ridurre al minimo il dolore quando ci si sveglia.

Un piccolo conformer plastico che assomiglia a mezzo guscio di mandorla è posizionato dietro le palpebre per mantenere la loro forma dopo l’intervento chirurgico. Occasionalmente viene messo un unico punto nelle palpebre per cucirle temporaneamente per alcuni giorni. Il conformer funge da segnaposto per l’occhio artificiale che viene applicato diverse settimane dopo, dopo che il gonfiore si è attenuato e la guarigione è stata sufficiente.

È comune avere mal di testa i primi giorni dopo l’intervento chirurgico, ma questo può essere gestito con farmaci da banco o con l’ausilio di un farmaco antidolorifico.

Alcuni pazienti possono aver bisogno di farmaci per la nausea, che di solito dura solo uno o due giorni.

Un cerotto a pressione sarà applicato immediatamente dopo l’intervento chirurgico di enucleazione. Alcuni chirurghi permettono che il cerotto venga rimosso il giorno dopo l’intervento chirurgico e sostituito quotidianamente dal paziente, mentre altri possono richiedere che il cerotto venga lasciato in posizione per alcuni giorni.

Potrebbero essere somministrati antibiotici e steroidi per via orale da assumere fino alla visita di controllo quattro o sei giorni dopo.

Alla prima visita di controllo, il vostro oculista rimuoverà il cerotto ed esaminerà la ferita chirurgica. Nelle settimane successive si procederà all’uso di gocce di antibiotico topico o unguento da applicare sull’area più volte al giorno per un paio di settimane.

 

Come si crea una protesi oculare?

Quando il chirurgo pensa che la cavità oculare sia pronta ad accogliere un occhio protesico (circa 3-6 settimane dopo l’intervento chirurgico), si verrà indirizzati ad un oculista specializzato nella creazione di occhi artificiali personalizzati.

Alla vostra prima visita con l’oculista, inizierà la creazione di un occhio protesico che corrisponda all’aspetto dell’occhio naturale rimanente. Quando è il momento di inserire il nuovo occhio protesico, il conformer viene rimosso. Come il conformer, l’occhio di vetro ha la forma di un guscio curvo che si adatta dietro le palpebre e davanti all’impianto.

L’orbita dell’occhio può cambiare forma nel tempo, per cui, col passare del tempo, possono essere necessarie regolazioni e riadattamento dell’ occhio di vetro. In genere, gli occhi protesici richiedono una lucidatura annuale da parte dell’oculista e la sostituzione ogni 5-7 anni.

Nell’aprile 2016, i ricercatori belgi hanno riportato lo sviluppo di un nuovo metodo per la produzione di una protesi oculare utilizzando la progettazione e la produzione assistita da computer. Un occhio artificiale – creato utilizzando uno stampo tridimensionale (3D), privo di impronte dell’orbita oculare – è stato applicato con successo su un maschio di 68 anni.

I ricercatori ritengono che questo sia il primo caso di una protesi oculare personalizzata progettata con l’aiuto della stampa 3D, che elimina la necessità di stampaggio dell’impronta e può portare in futuro ad una maggiore coerenza nella creazione di occhi artificiali ben adattati e naturali.

 

Tutti gli occhi protesici sono fatti di vetro?

No. Un occhio protesico può essere realizzato con una serie di materiali compatibili con i tessuti dell’orbita oculare.

Il materiale più comune utilizzato per creare un occhio di vetro è un polimero plastico acrilico chiamato polimetilmetacrilato (PMMA), che viene utilizzato per una serie di applicazioni in cui si desidera un’alternativa leggera e resistente alla rottura del vetro. Conosciuto anche come vetro acrilico o acrilico, i nomi commerciali del PMMA includono Plexiglas, Acrylite e Lucite. Per realizzare gli occhi artificiali si utilizzano anche i polimeri del silicone.

 

Un occhio protesico può muoversi come un occhio normale?

Il movimento dell’occhio artificiale dipende dal tipo di impianto che il chirurgo sceglie quando sostituisce l’occhio rimosso. I materiali porosi più recenti consentono ai vasi sanguigni di crescere nell’impianto insieme ai tessuti oculari e ai muscoli circostanti.

Durante l’intervento chirurgico i muscoli oculari vengono attaccati a questi impianti porosi trasferendo alcuni dei loro movimenti all’occhio protesico sovrastante che permette alla protesi di muoversi. Inoltre, “fissare l’impianto poroso” , inserendo un perno nell’impianto che si collega con la parte posteriore della protesi può offrire ancora più movimento. In alcuni casi questo permette alle persone di vedere gli oggetti in movimento con un occhio artificiale all’unisono con l’altro occhio naturale.

La dimensione della pupilla di un occhio di vetro non cambierà con le condizioni di luce esterna; pertanto, le pupille dei due occhi (uno reale e uno artificiale) non sempre coincideranno perfettamente. Ma una protesi di alta qualità combinata con impianti più recenti può creare un aspetto molto naturale.

Ulteriori procedure cosmetiche sulle palpebre e altre strutture che circondano l’occhio protesico possono migliorare il risultato finale.

Un paio di occhiali alla moda con lenti resistenti agli urti può impedire alla maggior parte degli spettatori di notare che una persona porta un occhio di vetro.

 

Si possono portare lenti a contatto nell’occhio naturale dopo un intervento chirurgico di enucleazione?

Chiunque si sottoponga ad enucleazione e porti un occhio di vetro dovrebbe acquistare occhiali con lenti in policarbonato resistente agli urti e indossare sempre questi occhiali  dopo l’intervento chirurgico per proteggere il suo occhio naturale.

Anche una piccola lesione all’occhio apparentemente innocua, come una leggera abrasione corneale, può essere un problema serio per una persona con un solo occhio funzionante, e anche le lenti a contatto più adatte e portate correttamente aumentano il rischio di un’infezione dell’occhio che potrebbe avere conseguenze devastanti.

 

La vita con un occhio protesico

Perdere un occhio, sottoporsi ad un intervento di enucleazione, portare poi un occhio di vetro può essere un’esperienza emotivamente traumatica che richiede un significativo periodo di guarigione psicologica (oltre che fisica). Per questo motivo, la consulenza psicologica e i gruppi di supporto possono essere di grande aiuto durante la guarigione del paziente.

Con l’aiuto di un chirurgo di talento, della più recente tecnologia implantare, di un oculista esperto e dell’assistenza di familiari, amici e professionisti, una persona che ha perso un occhio può ritrovare il suo aspetto e affrontare questo nuovo cambiamento serenamente.

 

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