Paralisi di Bell

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Paralisi di Bell

La paralisi di Bell, chiamata in questo modo in onore dell’ anatomista scozzese Charles Bell, che per primo la descrisse, è una temporanea paralisi del viso dato dalla disfunzione del nervo facciale noto come settimo nervo cranico. Questo nervo controlla le espressioni facciali, il movimento delle palpebre e i muscoli della fronte e del collo.

La paralisi di Bell di solito si verifica improvvisamente, colpendo una parte del viso. La causa è spesso sconosciuta, ma la condizione è stata associata ad alcuni virus come l’herpes simplex e l’herpes zoster. Fattori di rischio per la paralisi di Bell includono il diabete, la gravidanza e la malattia di Lyme.

Le statistiche mostrano che la paralisi di Bell colpisce circa una persona su 60 o 70 e prima dell’insorgenza alcune persone provano dolore dietro l’orecchio.

Dopo l’insorgenza improvvisa la maggior parte delle persone lamentano una debolezza estrema.

Questa paralisi viene assimilata ad un ictus ma non vi sono comunque altri segni o sintomi neurologici.

 

In che modo la paralisi di Bell influisce sugli occhi?

La maggior parte delle persone colpite non sono in grado di battere le palpebre sul lato del viso interessato e, allo stesso tempo, la palpebra inferiore può girarsi verso l’esterno (ectropion), il viso e le labbra sul lato interessato diventano cadenti, e si ha poco o nessun controllo sulla loro funzione muscolare.

Poiché il muscolo che apre l’occhio è controllato da un nervo cranico separato, si può facilmente aprire l’occhio interessato ma purtroppo non è possibile chiudere la palpebra.

Come risultato la maggior parte delle persone con paralisi di Bell soffre di una forma estrema di sindrome dell’occhio secco nota come cheratite da esposizione.

 

Trattamento e recupero

Il trattamento della paralisi di Bell comporta  l’uso di lubrificanti oculari, come lacrime artificiali senza conservanti e unguenti oculari. Molte persone durante il sonno hanno beneficio occludendo  la palpebra con un panno umido.

Se la palpebra inferiore si rivolta verso l’esterno, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per riportarla alla sua posizione naturale.

Circa l’80% delle persone con paralisi di Bell si riprende nei successivi  sei mesi.

Senza una cura adeguata dell’occhio coinvolto, si possono avere conseguenze gravi e permanenti come la presenza di ulcere corneali e la cicatrizzazione della superficie anteriore dell’occhio.

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