Nistagmo: il movimento oscillatorio dell’occhio

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Vi è mai capitato di osservare gli occhi di una persona che guarda fuori dal finestrino di un qualunque mezzo in movimento? Ciò che colpisce è l’oscillazione ritmica e involontaria dei bulbi oculari. Tale movimento si chiama nistagmo e si presenta con un andamento pendolare, che può avere la stessa velocità in tutte le direzioni o velocità variabile.

Tipologie di nistagmo

Può essere di tipo fisiologico o patologico.

Nistagmo Fisiologico

Il nistagmo fisiologico può essere riflesso, causato da un movimento ondulatorio ma involontario che cerca di mantenere stabile l’immagine sulla retina in seguito allo spostamento della scena. Il nistagmo fisiologico può anche essere vestibolare cioè relativo all’orecchio interno, in questo caso tale movimento è utile a gestire l’equilibrio in seguito a movimenti impropri del corpo che possono mandare input al sistema oculo-motorio.

Può essere coniugato quando la direzione, frequenza e ampiezza sono simili in entrambi gli occhi, o dissociato quando i movimenti variano a seconda dell’occhio.

Nistagmo Patologico

Il nistagmo patologico causa innumerevoli problemi alla vista poiché ogni movimento allontana l’oggetto che si vuole osservare dal centro retinico, facendolo uscire dalla zona centrale del campo visivo.

Può essere congenito e si manifesta sin dai primi mesi di vita, può essere ereditario, associato alla disfunzione del sistema visivo. E’ fondamentale la diagnosi oculistica in età neonatale per evitare il deficit visivo che provoca il nistagmo.

La malattia si sviluppa in tutti quei bambini che hanno una perdita bilaterale della visione centrale nei primi due anni di vita. Anche l’albinismo può esserne una causa.

Il nistagmo può diventare patologico anche nel corso della vita e può essere la conseguenza di gravi condizioni di salute.

Quando è patologico riduce la visione in modo serio perché la profondità di campo diminuisce e provoca instabilità di movimento.

 

Quali esami consentono di capire se si e’ affetti da nistagmo?

Si utilizza di solito la lampada a fessura che, ingrandendo l’immagine, è anche in grado di rendere visibili i movimenti più piccoli. L’esame oculare deve mirare a valutare l’acuità visiva, la reattività delle pupille, la motilità degli occhi e il fondo oculare.

 

Esiste una terapia?

Quando possibile si deve eliminare la causa determinante il nistagmo. Nel caso in cui la causa sia congenita esistono terapie riabilitative che potrebbero ridurne la portata.

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