LENTI SCLERALI: COSA SONO E PERCHE’ APPLICARLE

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Lenti a Contatto
Lenti a Contatto

Le lenti sclerali sono lenti a contatto gas permeabili di grande diametro ( dai 14 ai 20 mm), appositamente progettate per coprire tutta la superficie corneale e appoggiarsi sulla parte bianca dell’occhio.

Sono chiamate sclerali perché il loro punto di appoggio è proprio nella sclera per evitare il contatto meccanico con la cornea.Sono storicamente le prime lenti, ma solo recentemente si stanno ripresentando prepotentemente nel campo della contattologia avanzata specialistica. Perché? grazie ai nuovi materiali rigidi ad elevatissima permeabilità all’ossigeno e grazie alle nuove geometrie

CLASSIFICAZIONE

Vengono classificate in base alla dimensione della lente ma anche in base alle caratteristiche della loro applicazione.

Le lenti corneo-sclerali poggiano su entrambi i tessuti, cornea e sclera si estendono oltre il limbus. Quelle mini-sclerali e sclerali poggiano esclusivamente sulla sclera volteggiando completamente la cornea e il limbus.

STORIA DELLE LENTI SCLERALI

Le prime lenti sclerali sono state progettate più di 125 anni fa ed erano realizzate in vetro soffiato.

Proprio per la loro forma, se ne comprese da subito l’importanza per la cura del cheratocono; Eugene Kalt nel 1888 fu il primo ad applicarle per questa ragione, ottenendo risultati sorprendenti. 

Alla fine degli anni ’30 fu prodotto il pMMA, materiale utilizzato per costruire dapprima la sola parte sclerale, poi tutta la lente. Alcuni anni dopo, le officine Obrig di New York inventarono delle LaC sclerali molto più leggere e tollerabili. Con la facilità di lavorazione del pMMA le lenti sclerali ebbero un grande sviluppo sia dal punto di vista delle geometrie sia delle tecniche di applicazione.

A partire dagli anni ’50, con la nascita delle lenti corneali, si assistette al declino di quelle sclerali, essendo più difficili da applicare per il contattologo: richiedono infatti un’elevata competenza professionale e necessitano di molto tempo per effettuare prove e controlli.

Nel 1983 Donald Ezechiel, optometrista australiano, chiese alla Boston di produrre un materiale gas-permeabile di dimensioni adatte a produrre lenti sclerali. Egli adottò le tecniche applicative delle lenti preformate introdotte da Norman Bier negli anni ’50, con l’applicazione divisa in due fasi: una parte sclerale e una parte corneale (zona ottica).

Oggi le lenti sclerali sono strutture unitarie: il profilo interno è disegnato in relazione all’occhio che andrà a correggere. Il contattologo è dotato di sofisticate strumentazioni che gli permettono di studiare attentamente tutti i profili corneali.

QUANDO SONO CONSIGLIATE

I campi d’azione della lente sclerale sono molto particolari e molteplici:

  • alti astigmatismi;
  • cheratoconi avanzati;
  • occhi traumatizzati; 
  • alta sensazione di corpo estraneo;
  • centraggi difficoltosi con le altre LAC;
  • microftalmo;
  • usi sportivi: le lac sclerali non scappano dall’occhio e possono essere utilizzate anche da chi pratica sport acquatici, come pallanuoto e canoa, immersioni e sci d’acqua, così come per altre attività sportive dinamiche o per quelle attività che comportano l’esposizione ad ambienti polverosi. Nel caso di uso durante sport di contatto è opportuno usare sopra le lenti occhiali protettivi;
  • usi terapeutici quali trichiasi e sindrome dell’occhio secco;
  • per usi estetici: le lac sclerali colorate a mano  si utilizzano spesso nei casi di atrofia del bulbo e sono molto diffuse nel mondo cinematografico per creare effetti speciali sull’occhio! 

BENEFICI

Il primo beneficio è il miglioramento della visione in quei pazienti che hanno cornee con superfici irregolari.

I pazienti con cheratocono, cheratoglobo e degenerazione marginale pellucida potranno notare un recupero notevole dell’acuità visiva grazie a questo tipo di lente. I casi di trapianto di cornea spesso richiedono una lente a contatto dopo l’intervento chirurgico per ripristinare completamente la visione e questa, è probabilmente una delle lenti più indicate. 

Tali Lac consentono anche una protezione della cornea e ciò è particolarmente indicato per i pazienti che soffrono di cheratite espositiva o altre malattie della superficie oculare poiché  il serbatoio di liquido dietro la lente sclerale garantisce una valida protezione e idratazione della cornea.

L’altro vantaggio dato dalla lente sclerale rispetto alle lenti corneali è legato alla minor interazione fra la palpebra e il bordo delle lenti

Le lenti corneali hanno massimo contatto con la cornea e con l’ammiccamento le palpebre sfregano sui bordi della lente, facendola muovere con conseguente sensazione di fastidio. Con le sclerali i bordi delle lenti sono nascosti sotto le palpebre nella loro posizione naturale, eliminando il problema dello sfregamento. 

COME FUNZIONA L’APPLICAZIONE DELLE LENTI SCLERALI

La cornea è una delle parti più sensibili del corpo umano, in quanto, non avendo guaine mieliniche, è facilmente esposta a sollecitazioni e stress quali quelli provocati dalla lente a contatto. 

La sclera, invece, è molto meno sensibile rispetto alla cornea, il che la rende più adatta per l’appoggio della lente.

Infatti, le lenti sclerali risultano di gran lunga più confortevoli rispetto ad una tradizionale lente gas-permeabili, nonostante le dimensioni più elevate. 

Anche alla prima applicazione di lenti sclerali, tutti i pazienti, senza eccezioni, si mostrano entusiasti del confort e dell’acuità visiva ottenibili con queste lenti! Siccome esse non appoggiano sulla cornea, con il loro utilizzo non è evidenziabile alcuna distorsione corneale (condizione a volte riscontrabile con le tradizionali lenti a contatto gas-permabili). 

Le lenti sclerali, inoltre, hanno zone ottiche molto grandi e sono molto stabili: i risultati in termini di qualità della visione notturna sono spesso sorprendenti. 

Prima dell’applicazione della lente sclerale è necessario, però, ricorrere alla mappatura computerizzata della cornea per facilitare l’individuazione della lente sclerale.

Questo perché le lac sclerali vengono realizzate in base alla profondità sagittale della cornea e al raccordo sclero-corneale.

L’ottico optometrista dovrà ricorrere alla prova di diversi tipi di lenti sino a trovare la soluzione migliore per il paziente. 

Le procedure di applicazione e rimozione della lente sclerale è leggermente differente rispetto a quelle per le altre lenti corneali.

Si posiziona la lente su una ventosa specifica o su un “cavalletto” formato da pollice e prime due dita.

Si riempie la calotta della lac di liquido, dopo di che si può procedere all’applicazione della lente.

COME SI RIMUOVONO 

Per rimuoverle, se si utilizza una ventosa, bisogna posizionarla sul bordo della lente e inclinarla fuori dall’occhio.

Se non si utilizza una ventosa, si deve guardare in basso, bisogna manipolare la palpebra superiore per rompere il sigillo sul bordo superiore della lente e inclinare la lente spingendola fuori dalla superficie oculare.

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