Soffri di stress visivo? Ecco le Lenti Monofocali Evolute

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Lenti Monofocali Evolute

Ti è mai capitato dopo una giornata di studio o di intenso lavoro davanti ad un pc di accusare mal di testa, secchezza oculare, dolori alle spalle e al collo?

Sicuramente questi sintomi li avrai associati allo stress visivo ma più in generale alla stanchezza fisica e mentale!

Esiste una soluzione tecnica che consente di alleviare decisamente la fatica oculare, garantendo un aiuto nell’accomodazione e una maggiore profondità di campo; è la lente monofocale evoluta, adatta ad adolescenti, giovani adulti e a chi si approssima alla presbiopia.

 

Cosa c’è alla base di questa nuova tecnologia nella produzione di lenti oftalmiche?

L’occhio umano è in grado di mettere a fuoco oggetti posti a diversa distanza grazie ad un complesso processo definito accomodazione, fisiologica funzione dell’ uomo, la quale si attiva in presenza di stimoli quali visione sfocata (sfocamento), visione di oggetti posti nel vicino (convergenza orizzontale) e l’allontanamento o avvicinamento improvviso di oggetti (stimoli prossimali).

Una volta percepiti, questi stimoli innescheranno una serie di processi neuro-oftalmici attraverso i quali si realizzerà una contrazione dei muscoli dell’ occhio, con conseguente aumento di curvatura del cristallino.

Tutto ciò si traduce nella messa a fuoco, e quindi nella visione nitida, di oggetti posti sia nel lontano / intermedio (accomodazione distale) quanto a distanza ravvicinata (accomodazione prossimale).

Alla luce di ciò appare chiaro come ogni oggetto, posto a diverse distanze, per essere  visto nitidamente necessita di accomodazione.

Le due principali grandezze che esprimono la capacità accomodativa dell’occhio sono “l’ampiezza accomodativa” che rappresenta la capacità che ha il cristallino di  curvarsi e di dare all’occhio il potere diottrico necessario per la visione e la “profondità di campo” che rappresenta la massima distanza, espressa in metri, in cui più oggetti vengono ancora visti come definiti.

Queste due grandezze si modificano nel corso della vita, essendo massime in giovane età e riducendosi progressivamente fino alla comparsa delle presbiopie che, a causa delle modifiche fisiologiche del cristallino e del muscolo ciliare, determinano un consistente aumento della distanza del punto prossimo di visione nitida, con conseguente riduzione dell’ ampiezza accomodativa e della profondità di campo.

Nel caso del giovane adulto che si approssima alla presbiopia, quindi, una lente monofocale da lontano, sebbene permetta la messa a fuoco degli oggetti posti ad una considerevole distanza, non consentirà la messa a fuoco degli oggetti posti nell’intermedio quanto nel vicino, costringendo all’uso di un secondo paio di lenti quando lavora al videoterminale.

In questi casi il problema viene risolto mediante l’utilizzo di una lente da vista evoluta, indicata per tutti i giovani, e giovani adulti che si approssimano alla presbiopia, che facciano uso del PC o degli apparecchi digitali.

 

Che cos’è la lente monofocale evoluta?

Si tratta di una lente evoluta che ha tre benefici:

  • è possibile vedere al meglio ogni dispositivo, anche quelli di piccole dimensioni, poichè tali lenti sostengono lo sforzo accomodativo degli occhi nella visione da vicino e ultra-vicino;
  • con il loro utilizzo si riduce la fatica, legata alla comparsa di mal di testa, secchezza oculare, dolori al collo e alle spalle;
  • A tale lenti è associato il trattamento antiriflesso che protegge dalla luce blu.

La lente monofocale evoluta è costruita in modo tale che dalla zona superiore, deputata alla visione per lontano, si realizzi una variazione del raggio di curvatura, responsabile di un progressivo aumento del potere diottrico, compreso tra +0.40 e +0.85 diottrie, man mano che si scende verso la zona inferiore della lente stessa, con conseguente miglioramento dell’ ampiezza accomodativa e favorevole supporto alla profondità di campo.

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