Lenti a contatto in età pediatrica: è possibile?

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Lente a Contatto Pediatrica

Sono in tanti a credere che le lenti a contatto possano essere usate solo dagli adulti, in realtà non è così. In passato sono stati fatti pochi studi sulla valutazione dell’uso delle lenti a contatto in soggetti in età pediatrica, mentre ora l’applicazione nei bambini e negli adolescenti è diventata una delle principali priorità della ricerca nel settore e sono tante le pubblicazioni a riguardo.

Uno studio condotto nel 2008 sulle lenti a contatto in età pediatrica ha rivelato come i bambini di 8 anni siano perfettamente in grado di applicare, rimuovere ed effettuare una corretta manutenzione delle lenti a contatto senza correre alcun rischio o pericolo superiore di problemi oculari. Da questo studio l’83% dei bambini coinvolti, dagli 8 ai 12 anni, ha dichiarato di non aver trovato difficoltà nell’applicazione e la maggior parte dei soggetti partecipanti all’indagine ha poi continuato ad indossarle.

La necessità di ideare delle lenti a contatto da usare nell’infanzia si era sentita per aiutare quei bambini che venivano sottoposti all’intervento di cataratta congenita. Inizialmente, a causa delle infinite difficoltà, non ebbero grande diffusione.

Attualmente, grazie all’impiego di materiali biocompatibili, una migliore preparazione degli oculisti e una buona conoscenza sanitaria delle famiglie, è aumentato notevolmente l’impiego di lenti a contatto in età pediatrica. E’ importante precisare che l’utilizzo delle lenti ai bambini deve essere sempre prescritto dall’oculista. La scelta delle lenti deve essere valutata in relazione all’effettivo vantaggio visivo ottenibile rispetto all’utilizzo di lenti oftalmiche.

 

Quali sono i vantaggi nell’utilizzo delle lenti in età pediatrica?

Il primo vantaggio è sicuramente quello visivo, le Lenti a Contatto consentono una migliore acutezza visiva, riduzione dell’ingrandimento o  del rimpicciolimento dell’immagine, una buona visione periferica e riduzione dell’effetto prismatico.

Il secondo vantaggio è estetico; da recenti studi è emerso che l’auto-percezione del proprio aspetto fisico, la competenza atletica ed accettazione sociale sono risultati maggiormente migliorati per i bambini tra gli 8 e gli 11 anni che portano le Lenti a Contatto rispetto ai bambini che usano le lenti oftalmiche.

 

Esiste un’età giusta per indossare le lenti a contatto quando si è bambini?

La valutazione deve essere fatta prendendo atto della maturità del bambino e della disponibilità dei genitori a seguirlo.

L’età media per la quale gli specialisti prescrivono le Lenti a Contatto è i 13 anni, in realtà proprio dai recenti studi, come riportato sopra, è emerso che già dagli 8 anni i bambini dimostrano la motivazione, la maturità giusta e l’autonomia nell’uso delle lenti.

 

Qual è il tipo di lente migliore?

I bambini sono in grado di portare sia le lenti semirigide gas – permeabili sia le morbide, pur avendo evidenziato un adattamento migliore e a lungo termine per le Lenti a Contatto morbide.

Le preoccupazioni che riguardano la possibilità che le lenti a contatto morbide aumentino la progressione miopica sono infondate, infatti è stato messo in luce che con l’uso delle lenti morbide non si verifica né un aumento della lunghezza assiale, né della curvatura corneale o progressione miopica.

 

E’ sicuro per i bambini portare le lenti a contatto?

Continuano gli studi sulla valutazione degli svantaggi del porto delle Lenti a Contatto nei bambini.

E’ stato valutato che gli eventi avversi sono rari fra i bambini che portano le lenti a contatto e le probabilità di interruzione del loro uso è inferiore nei bambini piccoli rispetto agli adolescenti e ai giovani adulti.

E’ ovvio che l’aumento del rischio di complicanze può dipendere da diversi fattori, primo fra tutti il regime di manutenzione delle lenti, smarrimenti e rotture, le difficoltà dovute alla valutazione della sintomatologia.

L’utilizzo di lenti morbide nei giovani tra gli 8 e i 13 anni è stato correlato ad un basso rischio di eventi infiltrativi corneali rispetto agli adolescenti e ai giovani adulti.

 

Cosa pensano i genitori dell’utilizzo delle Lenti a Contatto in età pediatrica?

Come già scritto prima, l’influenza dei genitori è uno dei fattori principali nell’utilizzo delle lenti a contatto nei bambini.

Lo studio CLESG (Lenti a contatto ed Evoluzione del Gruppo di Studio) svolto in Italia, Spagna e Portogallo, ha valutato in che modo i genitori influenzino l’atteggiamento dei propri figli nei confronti delle lenti a contatto, esaminando un gruppo di adolescenti fra i 12 e i 18 anni e i loro genitori.

La maggior parte degli adolescenti (77 %) e dei genitori (66 %) ha espresso un elevato interesse nei confronti dell’uso delle lenti a contatto, nonostante nessuno degli adolescenti le utilizzasse.

I due gruppi si sono dimostrati d’accordo sul fatto che negli adolescenti le lenti a contatto rispondevano ad una esigenza estetica.

I genitori, ma non gli adolescenti, percepivano che le lenti a contatto erano significativamente meno sicure negli adolescenti che nelle popolazione generale.

In linea con le aspettative, i genitori che portavano loro stessi le lenti a contatto era più probabile fossero d’accordo con la richiesta dei loro figli di poter utilizzare le lenti, e le madri, che spesso accompagnano i propri figli adolescenti alla visita oculistica, erano preoccupate soprattutto per la manipolazione e la sicurezza delle lenti.

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