Lenti a contatto estetiche: cosmetiche e protesiche

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Nel panorama delle lenti corneali le nuove tecnologie hanno fatto passi da gigante e ne sono state create tante tipologie proprio per soddisfare le più svariate esigenze.

Questo articolo nasce dall’esigenza di spiegare cosa si intende per lente estetica differenziandola in cosmetica e protesica.

Le lenti a contatto per uso estetico possono essere realizzate in una infinità di tonalità e sfumature di colore così da assecondare e soddisfare qualsiasi richiesta da parte dei clienti.

La lente estetica è interamente dipinta a mano con pigmenti di colore rigorosamente atossici, imprigionati nel materiale idrofilico, con sistema sandwich tramite un processo di pre-polimerizzazione.

Con questa particolare tecnica la durata della colorazione è assicurata, in quanto il pigmento, non essendo a diretto contatto con la superficie corneale e tarsale, non subisce alterazioni indotte dal film lacrimale (depositi di tipo proteico), e non può creare quindi irritazioni o abrasioni al segmento anteriore dell’occhio.

La lente estetica cosmetica, detta anche lente colorata, permette di cambiare completamente o evidenziare il colore della propria iride. Questi tipi di lente possono avere anche dei disegni sulla loro superficie: occhi di gatto, sfondo nero con pupille gialle e molte altre fantasie.

Garantiscono sempre una visione confortevole e possono essere usate tutti i giorni per dare al proprio aspetto un nuovo look, o in occasioni speciali, come a Carnevale o Halloween, per sbalordire e colpire l’immaginazione.

Le lenti a contatto estetiche per uso protesico si applicano in caso di specifiche patologie oculari e sono costruite su misura.

Si tratta di lenti annullanti, dal colore molto compatto, quale barriera parziale (pupilla trasparente), o totale (diplopia), alle radiazioni luminose. Il tono di colore e l’andamento trabecolare delle iridi sono ricopiati da foto, in primo piano, degli occhi sani dei pazienti ai quali le lenti sono destinate o ad altri supporti colorati.

Sono strumenti risolutivi in casi di:

  • Leucoma parziale o esteso: Trattasi della macchia biancheggiante ed opaca che si forma sulla cornea. È indelebile, seppure col tempo può lievemente restringersi. Si prediligono lenti con iride coprente e pupilla nera in caso di leucoma esteso ed occhio non vedente e lenti con iride coprente e pupilla trasparente in caso di occhio vedente
  • Lesioni traumatiche
  • Aniridia totale o parziale: E’ la mancanza dell’iride; si usa spesso questo termine anche se la mancanza non è completa. Può essere congenita ma quasi sempre è dovuta a cause traumatiche, compreso quelle chirurgiche. Le lenti protesiche devono funzionare come un iride cioè coprenti, con pupilla trasparente e, quando necessario, anche co una correzione della vista
  • Coloboma: Malformazione di una delle strutture dell’occhio di origine congenita che può interessare entrambi gli occhi o uno solo. Le lenti protesiche consigliate sono opache con pupilla trasparente
  • Albinismo: Mancanza o carenza di pigmento sia nell’iride che nella retina che comporta diversi problemi visivi, nistagmo, fotofobia. Le lenti sono generalmente opache ma è possibile averle traslucide a seconda della fotofobia, possono correggere la diminuzione dell’acuità visiva
  • Strabismo: disturbo oculistico con deviazione degli assi visivi causata da un malfunzionamento dei muscoli oculari estrinseci che può non dare conseguenze evidenti ma che spesso porta alla perdita di un importante indizio di profondità. Si può risolvere con lenti opache morbide, o con lenti prismatiche a ampio diametro o con guscio oculare.

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