La salute oculare davanti al pc

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Computer e dispositivi elettronici al giorno d’oggi sono tra gli strumenti maggiormente utilizzati per lavorare, informarsi ed essere sempre connessi col resto del mondo.

Questo uso smisurato se risulta avere dei vantaggi in termini di velocità di comunicazione, d’altro canto ha dei risvolti negativi in termini di salute.

 

Recenti studi scientifici dimostrano che molti disturbi oculari sono legati ad un uso smodato di dispositivi elettronici. Tra i più comuni ci sono secchezza oculare, eccessiva lacrimazione, arrossamento, bruciore, fotofobia, annebbiamenti visivi transitori e affaticamento. 

In Italia esiste una normativa specifica che detta alcune regole importanti sulla salute e sicurezza sul lavoro.

Tali disposizioni normative stabiliscono regole su come stare di fronte al pc evitando fastidi oculari riconducibili ad un uso prolungato e continuativo degli schermi.

Il Decreto legislativo di riferimento è il numero 626 del 1994, che è confluito dal 2008 nel Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.

Le dieci regole per uso del pc e dispositivi elettronici

Questa normativa prevede alcune importanti regole che possono e devono essere applicate anche quando si usano il computer e altri dispositivi elettronici.

Si possono ricapitolare in 10 punti:

La distanza visiva adeguata

Per schermi di dimensioni 15-17 pollici deve essere variabile indicativamente tra i 50 e i 70-80 cm; ovviamente, maggiore sarà la grandezza dello schermo e più elevata dovrà essere la distanza.

La posizione della tastiera

Sul tavolo da lavoro deve esserci spazio sufficiente per appoggiare gli avambracci.

L’altezza dello schermo

Quest’ultimo deve essere posizionato leggermente più in basso rispetto all’altezza degli occhi (di 15-20°) e, se possibile, a una distanza di almeno un metro e mezzo dalle finestre.

Posizione delle fonti luminose

Non dovrebbero essere poste a meno di 30° rispetto alla direzione del vostro sguardo per evitare di essere abbagliati o, comunque, infastiditi dalla luce.

La qualità della visione

È importante che siano sempre indossati gli occhiali prescritti dall’oculista quando si svolge un’attività di fronte allo schermo. Esistono delle particolari che consentono di migliorare la qualità della visione, ridurre lo stress visivo e avere una protezione dalla luce blu, tanto dannosa per i nostri occhi.

Il contrasto e la luminosità dei monitor devono essere ben regolati per ridurre al minimo il fastidio. 

I riflessi sullo schermo devono essere evitati o ridotti al minimo, poiché rendono difficoltosa la lettura: in genere il monitor va collocato a 90 gradi rispetto alla fonte di luce naturale o, comunque, in modo tale che la leggibilità sia ottimale. Inoltre anche il piano di lavoro dovrebbe avere una superficie chiara, possibilmente non di colore bianco e, in ogni caso, non riflettente.

Pausa di 15 minuti ogni due ore

(oppure di cinque minuti ogni tre quarti d’ora o, ancora, di venti secondi ogni venti minuti secondo lo standard americano): occorre farla cercando di guardare oggetti posti a una distanza di almeno sei metri permettendo agli occhi di riposarsi.

Carattere ben leggibile

(almeno corpo 12), da usare preferibilmente in colore scuro su sfondo chiaro. Sono, comunque, da evitare i seguenti abbinamenti cromatici: rosso e blu, giallo e violetto, giallo e verde. 

Ricordarsi di sbattere le palpebre

una riduzione degli ammiccamenti comporta una minore protezione della superficie anteriore dell’occhio con conseguente  secchezza oculare. E’ consigliabile al tal proposito l’uso di lacrime artificiali.

 

Merita un’ulteriore osservazione gli effetti dei dispositivi elettronici sulla vista dei bambini. 

Da recenti studi l’impiego degli smartphone è stato fortemente associato alla sindrome pediatrica dell’occhio secco (DED); tuttavia l’attività all’aperto è apparsa avere un effetto protettivo dalla sindrome pediatrica. 

Si raccomanda ai genitori di vigilare sui tempi di utilizzo dei dispositivi elettronici da parte dei bambini e di prevenire i rischi associati ad un loro uso intenso grazie a speciali lenti oftalmiche, pensate proprio per la protezione degli occhi dei propri figli.

 

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