Daltonismo: Cause e Trattamenti disponibili

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Daltonismo
Daltonismo

Il daltonismo viene definita come forma di cecità, ed è  un’ inabilità nel modo in cui si vede il colore. Con questo problema di visione è difficile distinguere alcuni colori, come il blu e il giallo o il rosso e il verde.

La carenza di visione a colori è una condizione ereditaria che colpisce i maschi più frequentemente delle femmine e la forma più comune di cecità cromatica è il non percepire i colori rosso e verde.

Molto più raramente si registrano casi in cui si eredita l’incapacità di vedere le tinte blu e gialle e in questi casi vengono colpiti uomini e donne allo stesso modo.

Sintomi del daltonismo

Avete difficoltà a capire se i colori sono blu e giallo, o rosso e verde? Altre persone a volte vi fanno notare che il colore che pensate di vedere è sbagliato?

Se è così, questi sono i primi segni di una carenza di visione a colori.

La maggior parte delle persone affette da cecità cromatica possono vedere i colori, che però appaiono sbiaditi e si confondono facilmente con altri.

La perdita improvvisa o graduale della visione a colori può indicare un qualsiasi numero di problemi di salute di fondo, come la cataratta.

Il test del daltonismo può aiutare a determinare il tipo di carenza di colore che si ha.

 

Che cosa causa la “cecità del colore”?

La cecità cromatica si verifica quando le cellule fotosensibili della retina non rispondono adeguatamente alle variazioni delle lunghezze d’onda della luce che consentono alle persone di vedere una serie di colori.

I fotorecettori della retina sono chiamati coni e bastoncelli; i secondi sono più abbondanti (ce ne sono circa 100 milioni nella retina umana) e sono più sensibili alla luce, ma incapaci di percepire il colore.

I 6-7 milioni di coni nella retina umana sono responsabili della visione dei colori e sono concentrati nella zona centrale della retina chiamata macula.

Il centro della macula, la fovea, è una piccola area (0,3 mm di diametro) che contiene la più alta concentrazione di coni nella retina ed è responsabile dell’acutezza visiva nella visione dei colori.

Le forme ereditarie di daltonismo sono spesso correlate a carenze o addirittura assenza di alcuni tipi di coni.

Oltre alle differenze nel corredo genetico, altre cause di difetti o perdita della visione a colori possono essere:

  • Morbo di Parkinson: E’ un disturbo neurologico che comporta che le cellule nervose sensibili alla luce nella retina, dove avviene l’elaborazione della visione, possano essere danneggiate e non funzionare correttamente.
  • Cataratta: L’offuscamento del cristallino che si verifica con la cataratta può “spazzare via” la visione a colori, rendendola molto meno luminosa. Fortunatamente la chirurgia della cataratta può ripristinare la visione di colori brillanti quando la lente naturale offuscata viene rimossa e sostituita con una lente intraoculare artificiale.
  • Tiagabina per l’epilessia: E’ stato dimostrato che un farmaco antiepilettico, la tiagabina, riduce la visione dei colori in circa il 41% di coloro che lo assumono, anche se gli effetti non sembrano essere permanenti.
  • La neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON): Particolarmente prevalente tra i maschi, questo tipo di neuropatia ottica ereditaria può colpire anche portatori che non hanno altri sintomi ma hanno un certo grado di cecità cromatica, specialmente nella visione dei colori rosso e verde.
  • Sindrome di Kallman: Questa condizione ereditaria comporta il malfunzionamento dell’ipofisi, che può portare ad uno sviluppo incompleto o insolito legato al genere, come ad esempio di organi sessuali. La cecità cromatica può essere un sintomo di questa condizione.
  • La cecità cromatica può verificarsi anche quando i processi di invecchiamento danneggiano le cellule della retina. Una lesione o un danno alle aree del cervello in cui avviene l’elaborazione della visione può anche causare carenze di visione a colori.

 

Trattamento della cecità del colore e strategie

Nel settembre 2009 i ricercatori dell’Università di Washington e dell’Università della Florida hanno messo a punto una terapia genica in grado di curare la cecità dei colori nelle scimmie.

Benchè i primi risultati sembrino promettenti, la terapia genica non viene ancora presa in considerazione per gli esseri umani poiché i trattamenti non vengono ritenuti sicuri.

Ad oggi, dunque, non esiste una cura per il daltonismo, ma esistono alcune strategie di coping che possono aiutare a muoversi meglio in un mondo orientato al colore.

La maggior parte delle persone sono in grado di adattarsi alle carenze visive senza troppi problemi, ma alcune professioni, come la progettazione grafica e le occupazioni che richiedono la gestione di vari colori di cavi elettrici, dipendono dalla percezione accurata dei colori.

La diagnosi precoce della carenza di visione a colori può anche prevenire i problemi di apprendimento durante gli anni scolastici, soprattutto perché molti materiali didattici si basano fortemente sulla percezione dei colori. Se il vostro bambino ha una carenza nella visione dei colori, è opportuno parlarne con gli insegnanti, in modo che possano adeguare le lezioni alle sue esigenze.

 

Lenti per il daltonismo

Alcune persone usano lenti speciali per migliorare la percezione dei colori, che sono filtri disponibili sia sotto forma di lenti a contatto che di lenti per occhiali.

Si può, però, imparare a lavorare sulla propria incapacità a scegliere certi colori, ad esempio si potrebbero etichettare i vestiti per evitare scontri di colore, oppure ci si può ricordare i capi d’abbigliamento in base al loro ordine nell’armadio.

Per capire quando il semaforo è rosso o verde si può memorizzare la posizione dei colori, il rosso in alto, il verde è in basso.

Ad oggi esistono nuove applicazioni per dispositivi Android e Apple che  possono essere molto utili per il rilevamento del colore.

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