Congiuntivite: La malattia oculare più diffusa

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Occhio con congiuntivite

La congiuntivite è una delle malattie oculari più comuni. Si tratta dell’infiammazione della congiuntiva, che è la membrana trasparente che ricopre la sclera e la superficie interna delle palpebre.

Proprio perché direttamente a contatto con l’ambiente esterno, è facilmente attaccabile da vari agenti infettivi o irritanti. La sua ricca vascolarizzazione sanguigna e linfatica fa sì che sia spesso coinvolta in patologie di carattere sistemico e particolarmente sensibile a reazioni di tipo allergico.

Congiuntiva Normale e Infiammata

Le congiuntiviti si dividono in due grandi gruppi: quelle caratterizzate dalla presenza di secrezioni e quelle che vedono la presenza di formazioni noduloiperplastiche.

CONGIUNTIVITI SECERNENTI

Si tratta della patologia oculare più diffusa. E’ caratterizzata da un aumento dell’afflusso sanguigno nella zona interessata, da una secrezione mucosa o mucopurulenta che si rapprende nei margini palpebrali e rende difficoltosa l’apertura dell’occhio.

Col manifestarsi di questa tipologia di congiuntivite la cornea risulta indenne e il visus normale.

QUALI SONO I SINTOMI

Si avverte un senso di sabbia, bruciore, lacrimazione e lieve fotofobia.

LE TRE TIPOLOGIE

Si distinguono in batteriche, allergiche e virali.

Le congiuntiviti batteriche sono molto comuni e, come dice la denominazione stessa, vengono provocate da infezioni batteriche e a loro volta si distinguono in:

  • congiuntivite batterica catarrale: è molto contagiosa e comporta una grande produzione di muco. Di solito inizia in un occhio e successivamente viene infettato anche l’altro. Si verifica un arrossamento prima della congiuntiva tarsale e poi quella bulbare che può presentare anche emorragie.
  • congiuntivite batterica purulenta: è un’infiammazione acuta, di importante gravità, caratterizzata da irritazione, edema palpebrale, occhi rossi e abbondante secrezione. Può portare anche all’ingrossamento dei linfonodi in prossimità dell’orecchio.
  • congiuntivite batterica membranosa: è una forma rara, che vede la formazione di membrane che si staccano con difficoltà provocando sanguinamenti.
  • congiuntivite batterica pseudomembranosa: si presenta con formazione di membrane molto sottili che si staccano facilmente dalla mucosa sottostante, che appare sostanzialmente integra.

Le terapie consigliate sono quelle antibiotiche mirate sulla base dell’esame colturale e microscopico e le valutazioni devono essere fatte dall’oculista di fiducia.

Le congiuntiviti allergiche vengono anche chiamate primaverili. Sono caratterizzate da edema, iperemia, ipersecrezione lacrimale.

Si manifestano durante certi periodi dell’anno, alla presenza di fioriture e pollini, ma possono essere anche provocate da antigeni aerei, quali peli di animali, polveri, ecc. o possono comparire anche in soggetti affetti da atopia o allergia cutanea. Sono anche dovute da allergie a medicamenti o da uso eccessivo di lenti a contatto, esposizione prolungata a fumi, vapori o polveri o a malattie metaboliche quali diabete, gotta ed iperuricemia.

Le congiuntiviti virali possono essere causate da adenovirus o herpesvirus.

Non presentano tante secrezioni ma i sintomi più diffusi sono bruciore, iperlacrimazione e ingrossamento dei linfonodi preauricolari.

Con le congiuntiviti virali si possono presentare febbre, tosse, mal di gola, rigonfiamento delle ghiandole linfatiche.

Nelle congiuntiviti virali il coinvolgimento della cornea è più frequente che nelle batteriche.

Le terapie adeguate sono l’utilizzo di colliri sintomatici antinfiammatori ed eventualmente antibiotici.

 

CONGIUNTIVITI NODULOIPERPLASTICHE

Sono caratterizzate dalla prevalenza di fenomeni produttivi (noduli, ipertrofia papillare o follicolare) sui fenomeni essudativi; tra le forme principali si segnalano il tracoma, la congiuntivite da inclusi e quella primaverile.

  • Tracoma: è una congiuntivite causata dal batterio Chlamydia trachomatis, che si trasmette dagli occhi o dal naso di una persona infetta sia con contatto diretto che indiretto, per esempio attraverso biancheria infetta o dalle mosche. La terapia è la somministrazione di antibiotici che può durare anche mesi.
  • Congiuntivite da inclusi: E’ provocata da Chlamydia. E’ molto diffusa in frequentatori di piscine, è meno violenta del tracoma e risponde meglio al trattamento con antibiotici.
  • Congiuntivite primaverile: Colpisce entrambi gli occhi, comporta ipertrofia papillare e colpisce specialmente i bambini in età prepubere e si manifesta prevalentemente in periodo primaverile-estivo. I sintomi sono vari e di diversa gravità: si passa da semplice prurito e fotofobia a dolore urente che non consente l’apertura delle palpebre. Si cura con antistaminici e steroidi.

 

CONSIGLI PRATICI IN CASO DI CONGIUNTIVITE

Quando si è affetti da congiuntivite è opportuno:

  • attenersi scrupolosamente alle indicazioni terapeutiche prescritte dal proprio oculista curante;
  • buttare via le vecchie lenti utilizzate, il contenitore utilizzato e il liquido di conservazione;
  • non usare lenti a contatto, almeno sin quando non si è guariti totalmente;
  • è opportuno disinfettare federe e asciugamani;
  • lavare spesso le mani perché una cattiva igiene favorisce la diffusione e il contagio della congiuntivite;
  • lavare le secrezioni oculari più volte al giorno;
  • pulire accuratamente gli occhiali che si usano durante il periodo in cui si è contratta la congiuntivite;
  • non condividere gli oggetti e la biancheria con gli altri membri della famiglia;
  • non nuotare in piscina;
  • non strofinare gli occhi.

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