Come scegliere la giusta lente a contatto

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Lenti a Contatto
Lenti a Contatto

La scelta della lente a contatto appropriata deve partire sempre da un’attenta anamnesi che prenderà in considerazione l’età, la motivazione, le condizioni generali, l’uso dei farmaci, la presenza di patologie infiammatorie croniche oculari.

Partiamo dal presupposto che la lente a contatto ideale deve avere determinate caratteristiche:

  • idrofilia della superficie: è la capacità della lente di essere bagnabile, cioè di distribuire il liquido sulla superficie di un solido e ciò consente alla lente di interfacciarsi in modo corretto con il film lacrimale;
  • trasporto di fluidi sotto la lente: essendo la lente immersa nel film lacrimale, il ricambio della lacrima durante l’ammiccamento è molto importante e un buon trasporto di liquidi minimizza la sensazione di presenza della lente sull’occhio e riduce il rischio dell’effetto suzione;
  • resistenza alla disidratazione e ai depositi;
  • elasticità: consente alla lente di recuperare e mantenere la forma primitiva dopo essere stata manipolata;
  • geometria corretta: la lente deve seguire perfettamente la geometria della cornea sottostante assicurando un contatto diffuso;
  • adeguata permeabilità all’ossigeno e ad altri gas: il materiale di cui è fatta la lente deve essere in grado di far passare l’ossigeno, così da preservare il metabolismo e l’integrità dei tessuti della superficie oculare.

La scelta della lente, dunque, deve tener presente che tutte le suddette caratteristiche siano rispettate. La scelta deve orientarsi tra le differenti tipologie di lenti, materiali e geometrie.

 

Quale lente preferire?

Esaminiamo nel seguente paragrafo le caratteristiche delle lenti morbide e lenti semirigide.

Le lenti morbide sono realizzati con polimeri a bassa o ad alta idrofilia, ionici o non ionici. Preferire la lente morbida a bassa od alta idrofilia dipende dalla qualità e quantità del film lacrimale; se una persona avrà una scarsa lacrimazione, si consiglia l’utilizzo di una lente a contatto a bassa idratazione.

A chi vengono consigliate le lenti morbide?

  • a soggetti dinamici e sportivi;
  • a persone con palpebre spesse e molto toniche;
  • per uso saltuario;
  • a persone con difetti refrattivi regolari e con cornee con profilo regolare;
  • ai bambini in età pediatrica con genitori collaboranti;
  • a persone con lacrimazione buona sia dal punto di vista qualitativo, che quantitativo.

Le lenti semirigide sono realizzate con polimeri che permettono all’ossigeno di diffondersi nella cornea più facilmente rispetto alle classiche lenti rigide. I tempi di sostituzione sono decisamente più lunghi rispetto alle lenti morbide e questo comporta una maggiore cura nelle periodiche operazioni di pulizia e manutenzione.

Sono consigliate in:

  • persone affette da cheratocono, poiché aiutano a correggere i difetti di curvatura irregolare della cornea, e anche nel post cheratoplastica;
  • negli astigmatismi superiori alle 3.00 diottrie e in tutti gli astigmatismi irregolari;
  • nell’ortocheratologia notturna, che è l’applicazione di lenti a contatto durante la notte per correggere i difetti della vista quali miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.

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