Come proteggere gli occhi da sole?

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Siamo tutti a conoscenza dei danni che il sole può provocare sulla pelle, ma spesso ci dimentichiamo che effetti negativi provoca anche agli occhi.

Un’eccessiva esposizione al sole si manifesta nei luoghi dove è presente tanto riverbero, per esempio spiaggia, piste da sci.

Ciò può comportare un’infiammazione acuta della congiuntiva e della cornea, la cheratocongiuntivite attinica.

Tale infiammazione presenta sintomi quali abbondante lacrimazione, dolore, gonfiore alle palpebre, sensazione di sabbia negli occhi e vista appannata.

In questo caso è opportuno recarsi dal proprio oculista per una visita di controllo e la prescrizione della cura adeguata.

Strutture oculari e danni causati dalle radiazioni solari 

Per comprendere quali danni possono creare i raggi solari alle diverse strutture oculari, bisogna distinguere le diverse radiazioni solari.

L’occhio è particolarmente esposto ai fotoni visibili “violetti e blu”, insieme ai raggi UVA (320-400 nanometri), che creano danni soprattutto alla retina.

Il cristallino e la cornea sono particolarmente sensibili ai raggi UV. 

La cornea fa da primo filtro per le radiazioni luminose ed è, quindi, la prima struttura ad essere potenzialmente danneggiata da un’eccessiva esposizione (fotocheratite). L’assorbimento delle radiazioni solari, col passare degli anni, può accelerare l’invecchiamento del cristallino e ne causa la perdita della trasparenza (cataratta), con conseguente indebolimento della vista.

I danni provocati dalle radiazioni solari alla retina sono in larga misura irreversibili. Sono diverse le patologie alla cui formazione contribuiscono i raggi solari: edema maculare cistoide, retinopatia solare o epiteliopatia e degenerazione maculare legata all’età.

 

Come prevenire i disturbi oculari causati dai raggi solari?

Prima regola fondamentale è usare sempre gli occhiali da sole dotati di filtri a norma di legge. Bisogna ricorrere a tali protezioni in tutte le situazioni in cui ci sia una forte esposizione ai raggi ultravioletti (mare, montagna o lampade e lettini abbronzanti).

Qualora compaiano fastidi – quali bruciore, rossore e fotofobia (intolleranza alla luce), visione offuscata, macchie scure sulla parte bianca del bulbo (simili a nei) – è opportuno recarsi dall’oculista che farà una corretta diagnosi e prescriverà una cura adeguata.

In spiaggia bisogna evitare di addormentarsi mentre le si porta, soprattutto se si resta esposti al sole. 

Le lacrime artificiali dovrebbero essere utilizzate spesso quando si fa uso di lenti a contatto perché l’occhio tende a seccarsi più facilmente soprattutto se fa molto caldo.

 

L’esposizione prolungata ai raggi del sole può contribuire a formazioni tumorali oculari?

I raggi ultravioletti possono concorrere, nel lungo periodo, a provocare lesioni tumorali della pelle intorno alle palpebre e della congiuntiva sia di natura benigna (come la pinguecola e lo pterigio) sia maligna (come il melanoma). Anche l’uvea può esserne colpita: i raggi ultravioletti possono accrescere la possibilità di contrarre il melanoma dell’iride o della coroide.

 

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