Quale sarà il colore degli occhi del vostro bambino?

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La curiosità di sapere quale sarà il colore degli occhi del nascituro è comune a tutti i futuri genitori.

In passato si utilizzavano le carte dei colori degli occhi umani per “predire” i colori degli occhi dei bambini.

Nelle versioni più semplificate di queste carte, gli occhi marroni sono considerati dominanti sia sugli occhi blu che verdi e si pensava che gli occhi verdi fossero dominanti sugli occhi blu.

In realtà il lavoro della natura è molto più interessante e complesso e coinvolge molte generazioni e legami di sangue.

La scienza moderna ci dice che il colore degli occhi è un tratto influenzato da più di un gene. Ci sono due geni maggiori e altri minori che contribuiscono alla moltitudine di variazioni del colore degli occhi nell’essere umano.

Non è possibile determinare semplicemente i colori degli occhi di nonni e genitori, quindi calcolare le probabilità di quale colore saranno gli occhi di un bambino. Infatti, si può appartenere ad una famiglia con molte generazioni di individui con gli occhi marroni e ancora oggi si ritrovano con gli occhi verdi o blu.

Contrariamente alla credenza popolare, è anche possibile per due genitori con gli occhi azzurri avere un figlio con gli occhi marroni.

Il colore degli occhi dipende dalla quantità di pigmento (melanina) che si trova nell’iride e da come viene distribuito. Precisamente il colore dell’iride è collegato a tre elementi fondamentali contenuti al suo interno: la melanina contenuta nel tessuto epiteliale dell’iride, quella presente nello stroma dell’iride, e la densità cellulare dello stroma dell’iride.

Gli occhi grigio-blu chiaro contengono molto meno pigmento rispetto agli occhi di colore marrone o nero.

Alcune persone nascono anche con occhi di due colori diversi, una condizione nota come eterocromia.

Le percentuali di colore degli occhi variano a seconda della popolazione studiata.

Gli occhi scuri (neri e marroni) sono i più diffusi in tutto nel mondo. Il marrone è il colore dominante nella specie umana e in molte aree del mondo è pressoché l’unico colore presente nell’iride.

Gli occhi “intermedi” (marrone chiaro o ambra) contengono una minore quantità di melanina rispetto agli occhi scuri. Gli occhi di colorazioni intermedie sono diffusi in Europa e presso le popolazioni europee del Nord America, Sud America e Oceania;  Sono abbastanza frequenti anche nel Nord Africa e Asia occidentale.

Gli occhi chiari (verdi, grigi e azzurri) rappresentano le colorazioni più rare al mondo; Sono abbastanza comuni sia in Francia che nelle aree più settentrionali di Italia, Spagna e Balcani; sporadicamente sono osservabili in alcune zone dell’ Asia e Nord Africa (in particolare nel Rif). Le mutazioni che causano il colore chiaro dell’iride sono presenti in Europa sin dal mesolitico, essendo riscontrabili nel genoma dell’uomo di La Braña (Spagna) e dell’uomo di Loschbour (Lussemburgo).

Gli individui che possiedono occhi di colore azzurro, verde o grigio sono più esposti ai danni causati dai raggi ultravioletti rispetto a individui con occhi di colore scuro.

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