Calazio: Cause e Trattamenti

0
Calazio

Il calazio è una cisti o nodulo benigno localizzata nella palpebra e dovuta ad un’infiammazione delle ghiandole di Meibomio che causa la chiusura del loro dotto escretore comportando la difficoltà della fuoriuscita del secreto ghiandolare che dà luogo a palpebre rosse e gonfie.

Il contenuto di un calazio include pus e secrezioni grasse bloccate (lipidi) che normalmente aiutano a lubrificare l’occhio ma non riescono a fuoriuscire.
Molti calazi guariscono da soli, specialmente se si facilita il processo con periodici e delicati massaggi delle palpebre.

Tuttavia alcuni calazi persistono per diverse settimane e crescono da creare disagio estetico; Inoltre un calazio grande può premere sulla cornea, creando temporaneamente irregolarità sulla superficie dell’occhio e comportando l’astigmatismo e conseguente visione offuscata.

Quali sono le cause del calazio?

Non è sempre possibile identificare la causa di un calazio; Di solito si associa ad altri disturbi quali blefarite (infiammazione degli occhi), acne rosacea, dermatite seborroica, tracoma.

Le persone con la rosacea, caratterizzata da arrossamenti facciali e gonfiori sotto la pelle, sono inclini ad avere alcuni problemi agli occhi come la blefarite e il calazio.

La rosacea può colpire le palpebre, la sottile membrana esterna dell’occhio (congiuntiva), la superficie chiara dell’occhio (cornea) e il bianco dell’occhio (sclera) e in questo caso si parla di rosacea oculare.

Le cause della rosacea stessa possono essere difficili da individuare, l’ambiente e le tendenze ereditarie potrebbero essere possibili cause.

Anche alcuni microrganismi che vivono all’interno o vicino alle radici delle ciglia possono esacerbare l’infiammazione del contorno occhi.

Il calazio può anche essere associato a disordini alimentari, soprattutto derivanti dall’eccessivo consumo di insaccati, dolciumi e nei bambini può essere dovuto a difetti visivi non corretti.

Come viene trattato un calazio?

Quando il calazio è piccolo, potrebbe bastare una terapia di base consistente in una dieta sana integrata da fermenti lattici. Si consiglia inoltre di praticare un delicato massaggio della palpebra gonfia per rimuovere l’ostruzione del dotto escretore delle ghiandole.

Se si è inclini a sviluppare calazi, il medico può prescrivere regimi preventivi, come la pulizia delle palpebre, l’applicazione di farmaci sulle palpebre e anche l’uso di medicinali orali.

Si consiglia, inoltre, di accertarsi che non siano presenti difetti visivi non corretti poiché l’affaticamento visivo può causare la formazione del calazio.

In caso di calazi fastidiosi e persistenti è possibile sottoporsi ad un semplice intervento chirurgico ambulatoriale per l’asportazione di una o più ghiandole.

Il chirurgo utilizzerà l’anestesia locale per intorpidire l’area prima di fare una piccola incisione sotto la palpebra per evitare cicatrici visibili.

Una procedura alternativa prevede l’iniezione nel calazio di corticosteroidei per consentire un migliore drenaggio. Un potenziale effetto collaterale dell’iniezione di steroidi è l’alleggerimento della pelle circostante, che può essere più problematico nelle persone dalla pelle scura.

Nei casi in cui un calazio si ripresenti nella stessa parte della palpebra o abbia una forma “sospetta”, il tessuto rimosso può essere inviato in laboratorio per escludere la crescita tumorale. Fortunatamente la maggior parte dei calazi non comportano forme tumorali.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here