Anisocoria: Perché una pupilla è più grande dell’altra?

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Anisocoria

Guardando attentamente i vostri occhi allo specchio,  avete mai notato che una pupilla sembra notevolmente più grande o più piccola dell’altra?

Quando si verifica che una pupilla sia differente per grandezza rispetto all’altra si parla di anisocoria, che è, per la precisione, la differenza del diametro tra le due pupille.

Una pupilla, infatti,  può essere più grande del normale (dilatata), o può essere più piccola (costretta).

Cause dell’anisocoria

Molti casi di anisocoria lieve sono normali e non hanno alcuna patologia di base o collegamenti con traumi subiti. Si parla di anisocoria semplice, benigna o fisiologica, quando  una pupilla è più grande dell’altra di meno di 1,0 mm e non è collegata ad una causa specifica.

Alcuni ricercatori americani, autori di un recente studio sull’anisocoria,  hanno fotografato le pupille di 128 soggetti normali in penombra per cinque giorni consecutivi. Le fotografie sono state scattate al mattino e al pomeriggio ogni giorno.

Cinquantadue soggetti (41%) hanno avuto un’anisocoria di 0,4 mm o poco più durante questi cinque giorni. Ad ogni sessione fotografica, un numero abbastanza costante di soggetti (19%) ha mostrato un’ anisocoria lieve.

La prevalenza dell’anisocoria non variava con l’ora del giorno, né era influenzata dal sesso, dall’età o dal colore degli occhi del soggetto.

Altre ricerche suggeriscono anche che circa il 20% della popolazione mondiale ha un’anisocoria benigna lieve.

Esiste un’altra tipologia di anisocoria, chiamata significativa, che comporta che una pupilla più grande dell’altra di più di 1,0 mm.

L’anisocoria significativa può avere una molteplicità di cause, tra le quali diverse patologie mediche. Vediamo le più frequenti:

  • Traumi agli occhi;
  • L’utilizzo di alcuni farmaci per gli occhi, quali colliri contenenti pilocarpine, usati per trattare il glaucoma, che possono causare la riduzione del diametro di una pupilla.
  • Infiammazione dell’iride. L’irite (uveite anteriore) può causare anisocoria che di solito è accompagnata da dolore oculare.
  • Pupilla tonica di Adie. Questa condizione benigna (detta anche pupilla di Adie, pupilla tonica o sindrome di Adie) in genere fa sì che una pupilla sia notevolmente più grande dell’altra. La pupilla colpita, inoltre, non reagisce alla luce. Nella maggior parte dei casi, la causa della pupilla di Adie è sconosciuta ma può essere associata a traumi oculari, quali quelli causati da complicati interventi di cataratta, mancanza di flusso sanguigno (ischemia) o un’infezione.
  • Disturbi neurologici. Una serie di condizioni che danneggiano i nervi del cervello o del midollo spinale possono causare anisocoria. Una delle più significative è la sindrome di Horner. Le persone con disturbi del sistema nervoso che causano anisocoria hanno spesso anche una palpebra cadente (ptosi), la visione doppia e/o lo strabismo. I disturbi cerebrali associati all’anisocoria comprendono ictus, emorragia (spontanea o dovuta a lesioni alla testa) e, meno comunemente, alcuni tumori o infezioni.

 

Sindrome di Horner

I tre sintomi classici della sindrome di Horner, oltre all’anisocoria, sono:

  • Ptosi (palpebra cadente)
  • Miosi (costrizione di una pupilla)
  • Anidrosi facciale (perdita di sudorazione intorno all’occhio interessato)

La sindrome di Horner comporta un ritardo nella dilatazione delle pupille in condizioni di scarsa illuminazione. Le pupille normali (comprese le pupille normali di dimensioni leggermente diverse) si dilatano entro cinque secondi dall’oscuramento del luogo in cui ci si trova. Una pupilla affetta dalla sindrome di Horner generalmente impiega 10-20 secondi per dilatarsi in condizioni di scarsa illuminazione o in una stanza buia.

La sindrome di Horner è tipicamente causata da un problema medico di fondo, come un ictus, un tumore o una lesione del midollo spinale, ma in alcuni casi risulta difficile individuarne la causa.

Non essendoci un trattamento specifico per la sindrome di Horner, qualora si riesca ad individuare il problema medico scatenante, è possibile sfruttarne la cura per risolvere anche i sintomi di Horner, compresa l’anisocoria.

Cosa fare se si è affetti  da anisocoria

Se ci si accorge di avere una pupilla più grande dell’altra, è opportuno consultare immediatamente il proprio oculista, soprattutto se si verificano uno dei seguenti sintomi:

Se viene diagnosticata un’anisocoria benigna e una pupilla è più grande dell’altra, si consiglia l’utilizzo di lenti fotocromatiche, che si scuriscono automaticamente alla luce del sole per ridurre l’eventuale sensibilità alla luce (fotofobia).

Le lenti fotocromatiche, inoltre, proteggono  gli occhi dai dannosi raggi UV e dalla luce blu, specialmente l’occhio con la pupilla più grande che non reagisce normalmente alla luce.

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